
martes, 21 de abril de 2026
Tre loros reales nel cielo d'aprile
Di Alejandro Rigatuso, Fundador y Director de Fundación Loros
Martedì 21 aprile, Omar è arrivato al santuario con una di quelle giornate che pochi giorni riescono a eguagliare: tre liberazioni di loros reales in un unico alba. Uno per uno, B180 dall'aviario uno, B228 dall'aviario due e B60 dall'aviario tre, hanno aperto le ali sulle 520 ettari della Fundación Loros e hanno trovato, finalmente, l'aria senza reti di mezzo.
Il B180 non ha tardato a scegliere il suo primo posto: un guácimo, tranquillo, come se avesse trascorso tutta la vita appollaiato lì. Il B228 è apparso poco dopo vicino a una stazione di frutta — papaya, anguria tagliata su un vassoio di metallo — esplorando con quella cauta curiosità che hanno gli animali quando il mondo diventa all'improvviso immenso. Il B60, dal canto suo, ha preso la via del bosquesito, l'angolo più fitto della riserva, e si è perso tra il verde.
Tutti e tre portano sulla zampa il segno di ciò che sono stati: numeri su un'etichetta, piumaggio verde brillante con il giallo sulla testa e il rosso sulle ali, tutto il ritratto dell'Amazona ochrocephala nella sua versione più bella. Oggi, grazie al lavoro silenzioso di Omar e del suo équipe, quei numeri volano.
Sull'autore
Alejandro Rigatuso · Fundador y Director de Fundación Loros
Alejandro Rigatuso è arrivato alla Fundación Loros dopo anni come vicepresidente di Growth Marketing in Toptal, portando con sé uno sguardo poco convenzionale: sa che un animale sta bene dagli occhi, "bene, ben aperti". Lorenzo, il primo pappagallo liberato, ricatturato diverse volte e sempre tornato a volare, lo ha segnato per sempre. Al tramonto, verso le cinque e mezza, lo trovi al Mirador de las Ciénagas o nei dintorni del Cerro El Peligro, immaginando torri di osservazione e centinaia di pappagalli nativi che sorvolano una riserva che un'intera comunità senta propria.



