Di Alejandro Rigatuso, Fundador y Director de Fundación Loros
Vicino al confine della finca Piedemonte, là dove la terra della Fundación Loros si congeda prima di cedere il passo a un altro paesaggio, cresce un noce che custodisce una storia di viaggio lungo. I semi arrivarono dall'Argentina, attraversarono frontiere nascosti in qualche tasca o valigia, e finirono qui, sulla costa Caribe colombiana, piantati dentro un vecchio pneumatico che oggi funge da vaso.
Furono Rosangela, Chiarita e Alejandro a metterlo a dimora. L'albero è ancora giovane, quasi fragile agli occhi di chi non sa guardare. Ma chi si china ad osservarlo con attenzione scorge i germogli nuovi che spuntano rossastri in cima ai rami — quella colorazione che nelle piante è segno che qualcosa sta funzionando, che la vita prosegue il suo corso senza chiedere permesso.
Il pneumatico non è un ornamento: è ingegno puro, la soluzione pratica di chi lavora con ciò che ha a disposizione. Ed eccolo, il noce, immobile tra la vegetazione e la luce dei tropici, portando nel suo legno giovane la memoria di un altro suolo e la promessa di mettere radici in questo.
Sull'autore
Alejandro Rigatuso · Fundador y Director de Fundación Loros
Alejandro Rigatuso è arrivato alla Fundación Loros dopo anni come vicepresidente di Growth Marketing in Toptal, portando con sé uno sguardo poco convenzionale: sa che un animale sta bene dagli occhi, "bene, ben aperti". Lorenzo, il primo pappagallo liberato, ricatturato diverse volte e sempre tornato a volare, lo ha segnato per sempre. Al tramonto, verso le cinque e mezza, lo trovi al Mirador de las Ciénagas o nei dintorni del Cerro El Peligro, immaginando torri di osservazione e centinaia di pappagalli nativi che sorvolano una riserva che un'intera comunità senta propria.