
lunes, 13 de abril de 2026
Jender semina il suo orto a Los Guardianes
Di Alejandro Rigatuso, Fundador y Director de Fundación Loros
Chino sulla terra argillosa e secca del settore Los Guardianes, Jender — custode di quell'angolo di riserva — andava aprendo buche una ad una per accogliere le piantine arrivate quel giorno: sapote, papaya, anón, limón e guama. Con le mani affondate nel suolo, senza fretta, trapiantò ogni alberello attorno alla propria casa, come chi non si limita a prendersi cura di un territorio ma vi mette radici.
Il suolo di Los Guardianes è duro e secco, come si conviene a una buona terra tropicale che tiene la siccità in superficie. Eppure lì erano le piantine, con le loro foglie verdi e lucenti, alcune ancora umide del viaggio, in attesa che la terra le accettasse. Non si è annotato quante fossero in tutto — certe cose si contano meglio col tempo, quando già danno frutto.
C'è qualcosa di particolare nel piantare alberi da frutto attorno alla propria casa: è un gesto che pensa agli anni a venire, alle ombre e ai frutti che non sempre si fa in tempo a vedere crescere. Jender lo sa, anche se non lo dice.
Sull'autore
Alejandro Rigatuso · Fundador y Director de Fundación Loros
Alejandro Rigatuso è arrivato alla Fundación Loros dopo anni come vicepresidente di Growth Marketing in Toptal, portando con sé uno sguardo poco convenzionale: sa che un animale sta bene dagli occhi, "bene, ben aperti". Lorenzo, il primo pappagallo liberato, ricatturato diverse volte e sempre tornato a volare, lo ha segnato per sempre. Al tramonto, verso le cinque e mezza, lo trovi al Mirador de las Ciénagas o nei dintorni del Cerro El Peligro, immaginando torri di osservazione e centinaia di pappagalli nativi che sorvolano una riserva che un'intera comunità senta propria.


