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Fundación Loros
Il tamarindo fertile della savana

domingo, 22 de marzo de 2026· Tamarindo

Il tamarindo fertile della savana

Di Salome Piza


Sotto un cielo azzurro senza scuse, Michel Salas si fermò davanti a uno degli alberi più antichi e riconoscibili del santuario: un tamarindo dal tronco robusto e dalla chioma larga che quella domenica 22 marzo appariva carico di baccelli. I rami si protendevano in ogni direzione come braccia che offrono qualcosa, e tra di essi pendevano i frutti scuri e ricurvi del Tamarindus indica, a conferma che l'albero attraversa una stagione fertile. Michel registrò la presenza dell'esemplare con due fotografie e la sua posizione precisa. L'albero figurava già sulla mappa del santuario, ma il resoconto di oggi gli aggiunge qualcosa di importante: sta producendo frutti, è attivo, in buone condizioni. In una zona di vegetazione secca come questa, dove l'erba ingiallisce e gli arbusti si stringono al suolo, quel tamarindo è una dispensa aperta per la fauna del luogo. La cronaca fu annotata nel diario di campo con coordinate, fotografie e la firma di Michel. Il tamarindo resterà lì, a distribuire baccelli tra chi saprà cercarlo.
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