viernes, 13 de marzo de 2026
Le guacamayas accolgono il tramonto al punto di Liberación
Di Alejandro Rigatuso, Fundador y Director de Fundación Loros
Ada Yanci non era venuta con l'intenzione di documentare nulla di straordinario. Era venuta a vedere le guacamayas, e fu esattamente quello che trovò. Il suo video, girato al punto di Liberación dove si ergono le voliere di Ara, cattura uno di quei momenti che il santuario regala quasi senza preavviso: il pomeriggio che scende sulle chiome degli alberi, e le guacamayas che spiegano le ali proprio quando i visitatori si avvicinano con il cibo.
Non ci furono comportamenti insoliti, né osservazioni che sfidassero ciò che già si conosce. Fu una scena di routine, una di quelle che si ripetono al crepuscolo in quell'angolo delle 520 ettari del santuario. Ma la routine, qui, ha un peso diverso: uccelli che imparano a volare tra gli esseri umani, e esseri umani che imparano a restare immobili mentre le ali passano loro vicino.
A volte il diario di campo non ha bisogno del dato straordinario. Ha bisogno della testimonianza di chi ha saputo guardare.
Sull'autore
Alejandro Rigatuso · Fundador y Director de Fundación Loros
Alejandro Rigatuso è arrivato alla Fundación Loros dopo anni come vicepresidente di Growth Marketing in Toptal, portando con sé uno sguardo poco convenzionale: sa che un animale sta bene dagli occhi, "bene, ben aperti". Lorenzo, il primo pappagallo liberato, ricatturato diverse volte e sempre tornato a volare, lo ha segnato per sempre. Al tramonto, verso le cinque e mezza, lo trovi al Mirador de las Ciénagas o nei dintorni del Cerro El Peligro, immaginando torri di osservazione e centinaia di pappagalli nativi che sorvolano una riserva che un'intera comunità senta propria.
