
viernes, 27 de febrero de 2026
Una vitella bruna al calar della sera a Don Rafa
Di Nilson
Al termine di una lunga giornata nel settore Don Rafa, mentre Jender e Eder uscivano a raccogliere il bestiame dal pascolo, il pomeriggio aveva in serbo per loro una sorpresa: una vacca bruna distesa tra i cespugli, che leccava il dorso a una vitella femmina appena nata. Il piccolo era ancora umido, con la placenta visibile sulla terra rossastra del sentiero, e il resto della mandria bianca si allontanava tranquilla in fondo al viottolo, come se nulla di straordinario fosse accaduto.
Poiché la vitella non riusciva a reggersi in piedi da sola, bisognava improvvisare: la caricarono su un cavallo e la portarono così, dondolando dolce tra le braccia, fino alla stalla. Era urgente metterla a poppare, perché le prime ore sono quelle che decidono se un piccolo prende forza o no. Nilson e i suoi compagni lo sapevano bene, e non persero tempo.
Ore dopo, la notizia arrivò breve ma sufficiente: la vitella aveva già poppato, era venuta al mondo bene ed era in buone condizioni. La vacca bruna, quieta nella stalla, continuava a leccarla. Una storia completa, raccontata senza parole, che Jender e Eder avevano trovato quasi per caso, sul finire del giorno.
Sull'autore
Nilson
Nilson inizia ogni mattina nella stalla, mungendo mentre la luce sfiora appena il cerro El Peligro, il suo angolo preferito della tenuta. Sa leggere gli animali con occhio infallibile: un pelo opaco, gli occhi acquosi o una zoppia al momento di alzarsi sono segnali che non gli sfuggono mai. Ricorda con chiarezza una mucca che cadeva per debolezza alle zampe e un'altra con una ferita che non si chiudeva mai. La cosa più dura, dice, è quando un animale si ammala e la diagnosi tarda ad arrivare. La sua visione del futuro è semplice e precisa: uno stormo di loros che sorvola liberamente il territorio, e i vicini che alzano lo sguardo verso il cielo.


